Nella Cappella della Natività

il presepe dell’artista

DELIA ZUCCHI 

Incorniciate da una essenziale ambientazione le statue, con naturale eleganza e sobria  presenza, evocano il generale stato di attesa di un Natale che si avvicina tra i disagi pandemici ma nel grande e diffuso desiderio di festa.     

E’ arrivata la notte di Natale per il  piccolo Gesù a identificare la più celebre e tenera scena famigliare della nostra cultura.

E poi si avvicineranno i magi a sigillare l’evento natalizio nell’enigmatica adorazione: quell’evento  che la cattedrale celebra in modo permanente poche decine di metri più in là nel museo del Tesoro della Masseria con la potente opera del Maestro di Hoogstraeten.

La solennità di questo presepe penetra nel profondo l’emozione del visitatore e ogni singolo pastore nell’intimo atteggiamento è capace di catturare magicamente l’attenzione al proprio mistero del porsi dinanzi all’Altissimo.

Ancora una volta l’artista con grande talento ci presenta nell’opera il suo fare arte al femminile: da sempre Delia Zucchi è stata  interessata non solo alla nostra ma anche alle altre culture e ad approfondire e difendere in un certo modo la nostra tradizione più antica legata alla cultura del presepe. Nella sua ricca attività ha creato centinaia di statuine presepiali usando soprattutto  la ceramica, magica materia così radicata nel nostro essere liguri e savonesi e inserendovi pure il tema degli angeli.

“Tutto ciò che possiamo imparare guardando le sue opere sono i contatti  dinamici tra Arte ed educazione, Arte e sussidiarietà, Arte e dialogo nel rispetto della conoscenza delle tradizioni…”